Il regno d'Inghilterra (in inglese: Kingdom of England) è situato nelle isole Britanniche e occupa il sud dell'isola della Gran Bretagna, confina a nord con la Scozia, ad ovest con il Galles ed è circondato dai restanti lati dal mare. La capitale è Londra e la lingua ufficiale è l'inglese.


Storia

Invasioni vichinghe e normanne

Regno del Wessex

Nel corso del IX e X secolo i vichinghi crearono un regno che controllava il nord dell'Inghilterra ed erano intenzionati ad espandersi verso sud. Il re del Wessex ( l'ultimo regno anglosassone rimasto indipendente) nel 875 era Alfredo che dopo aver affrontato gli invasori in numerose battaglia ottenere una vittoria decisiva nel 878 nella battaglia di Ethandun, con il Trattato di Wedmore (raggiunto poco dopo la battaglia) si stabili che il Wessex avrebbe acquisito gran parte dei territorio anglosassone, mentre i danesi si sarebbero ritirati in quello che era conosciuto come Danelaw. Con il successo ottenuto Alfredo ricevette l'epiteto di "il grande" e venne chiamato "re degli anglosassoni" e de facto primo re d'Inghilterra.

Il primo vero re d'Inghilterra fu Atelstano I nipote di Alfredo, il padre di Atelstano aveva continuato l'espansione del regno del Wessex, sotto il figlio il regno comprendeva tutta l'Inghilterra meridionale, gran parte del Galles e fu il primo re anglosassone ad avere un parziale dominio sul nord del paese dopo l'invasione dei vichinghi. Nel 995 sotto il re Etelredo II si avrà la cacciata definitiva dei danesi, con la riunificazione del regno il sovrano iniziò a volge lo sguardo altrove, pochi anni dopo tentò uno sbarco in Normandia, dove però venne sconfitto poco dopo dal re Riccardo II; nel 1003 Etelredo ordinò il massacro di diverse comunità vichinghe rimaste in Inghilterra, il re dei danesi Sweyn I Barbaforcuta ebbe il pretesto per invadere e conquistare il trono inglese, Etelredo fuggì in Normandia e riuscì a ritornare sul trono alla morte di Sweyn, tuttavia il suo secondo regno durò solo un anno per via della sua morte nel 1016, al trono salì il figlio Edmondo II che rimase in carica solo sette mesi quando morì di malattia mentre tentava vanamente di impedire la conquista del regno da parte del nuovo re di Danimarca e Norvegia, che dal 1018 sarà conosciuto come Canuto I il grande d'Inghilterra; seppe sconfiggere diverse rivolte anglosassoni durante il suo regno e alla sua morte divisa i due regni tra i due figli, il trono inglese andò a Aroldo I.

Guerra d’Inghilterra

Aroldo I morì solo dopo 5 anni dall'ascesa al trono, gli successe suo fratello re di Danimarca e Norvegia, Canuto II d'Inghilterra, il quale decise di affidare l'Inghilterra a un proprio fratellastro (che però non era danese ma anglosassone); Canuto II morirà due anni dopo nel 1042, i nobili inglesi decisero di nominare il fratellastro re, che sarà conosciuto come Edoardo III "il Confessore", durante il suo regno strinse forti legami con la Normandia, con cui venne siglato un accordo in cui si stabiliva che Edoardo poteva regnare sull'Inghilterra, ma alla sua morte il trono sarebbe dovuto andare al re di Normandia; però nel 1065 quando morì Edoardo, sia lui in punto di morte che i nobili scelsero come nuovo re Aroldo II, figlio del conte Godwin del Wessex e cognato di Edoardo, in tutta risposta il re della Normandia Guglielmo detto il "bastardo" inizio ad armare un esercito e costruire una flotta. Nel 1066 Guglielmo attraversò la Manica con un grande esercito proveniente da tutto il regno di Normandia, affrontò e sconfisse Aroldo II nella Battaglia di Hastings, dove il re d'Inghilterra morì combattendo, da quel giorno Guglielmo ricevette un nuovo epiteto "il conquistatore" e la notte di natale del 1066 nell'Abbazia di Westminster venne incoronato come Guglielmo I d'Inghilterra. Pochi giorni dopo la battaglia di Hastings il re di Norvegia Harald Hardråde sbarca nel nord dell'Inghilterra, essendo in inferiorità numerica rispetto a Guglielmo, ma allo stesso tempo il re di Normandia non aveva il pieno sostegno dei nobili anglosassoni, decisero di accordarsi: al re di Norvegia venne concesso il ducato di York in cambio di riconoscere Guglielmo re d'Inghilterra, si venne a creare così una situazione in cui Harald era (in quanto duca di York) formalmente un vassallo del re d'Inghilterra, ma allo stesso tempo in Norvegia era re e quindi del tutto autonomo da Guglielmo I, qui si conclude la prima Guerra d’Inghilterra.

Durante il regno di Enrico I, ultimogenito di Guglielmo il Conquistatore, succeduto nel 1100 al fratello Guglielmo II, continuò l'espansione in Galles con la totale assoggettatone della parte meridionale; tenne una politica di integrazione tra normanni e anglosassoni e per non scontentare nessuno faceva in modo di non risiedere troppo a lungo in uno solo dei due regni, a livello diplomatico riuscì a instaurare un alleanza col regno di Longobardia attraverso il matrimonio tra il re e sua figlia Matilde. Dopo la morte del marito Enrico V di Longobardia, Matilde tornò alla corte del padre, il quale visto che era privo di figli maschi fece sottoscrivere un accordo ai suoi nobili, in cui si prevedeva che alla sua morte i due regni sarebbero passati alla figlia, che si era nuovamente sposata, questa volta con Roberto duca di Tolosa.

Alla morte di Enrico I nel 1128 i nobili invece che Matilde elessero come nuovo re Stefano di Blois, tuttavia i primi anni sono difficili per il nuovo sovrano, che nel 1133 dovrà fronteggiare l'esercito che Matilde e il marito hanno reclutato per invadere la Normandia; grazie al sostegno del re di Norvegia, Stefano nel 1135 sbarcò con il suo esercito sul continente, grazie alla superiorità numerica Stefano riesce ad ottenere alcune vittorie anche se nessuna decisiva, tuttavia nel 1137 fu costretto a tornare oltre la Manica per arrestare l'invasione di Davide di Scozia, lasciando mano libera a Roberto e Matilde, nonostante la vittoria nella Battaglia degli Stendardi contro Davide, Stefano pur di ottenere una pace che possa consentirli di tornare in Normandia, concede parte dei territori di confine, che però appartenevano al ducato di York e ciò provoca la rabbia del re di Norvegia che decise di tornare nel proprio regno. Stefano riesce anche a indispettire i nobili inglesi per la sua decisione di circondarsi solo di consiglieri normanni, nel 1141 a causa dell'inettitudine al comando del re (che era riuscito ad allontanare tutti i propri alleati), Matilde sbarcò in Inghilterra e catturò Stefano; l'anno dopo Enrico di Blois firma la pace in nome del fratello, che venne liberato e lasciò il trono a Matilde. La guerra però si riaccese qualche anno dopo, Matilde si era rivelata una pessima regnante, così nel 1147 Stefano viene rimesso dai nobili inglesi sul trono mentre Matilde attraversava la Manica per raggiungere l'esercito che era stato del marito e che ora era guidato dal figlio Enrico, lui a differenza della madre è un ottimo politico e si accordò con il nuovo re dei Longobardi Corrado, per riconquistare col suo supporto la Normandia continentale; la ragione di questa alleanza sta nel fatto che in quanto figlio di Roberto di Tolosa, Enrico II apparteneva a una famiglia di origine longobarda, al contrario dei Blois che erano normanni. Dopo che le due armate di Enrico e Corrado conquistarono Parigi, nel 1149 si giunge al trattato di pace, Stefano rimarrà sul trono d'Inghilterra, però in cambio alla sua morte lascerà il trono a Enrico, come compenso per il suo aiuto Corrado ottiene parte del regno di Normandia, la regione della Borgogna, che verrà annessa al regno di Longobardia.

seconda Guerra d’Inghilterra

Nel 1154 Enrico II salì al trono com'era stato concordato, riunendo sotto di se il regno di Normandia, d'Inghilterra e il ducato di Tolosa, quest'ultimo faceva ancora formalmente parte del regno di Longobardia, pertanto Enrico era de facto un vassallo del nuovo re Federico Barbarossa; i due stati sotto il suo lungo regno prosperarono; condusse nel 1165 anche una spedizione in Irlanda dove riuscì a sottomettere gran parte dell'isola, nel 1172 gli irlandesi insorgono e i tentativi del figlio Giovanni di sedarla furono vani, alla fine dello scontro l'Inghilterra manterrà il controllo solo di una piccola porzione intorno a Dublino. Dal punto di vista religioso Enrico era sostenitore del pensiero che i vescovi visigoti stavano portando avanti, cioè l'idea di una chiesa meno papa-centrica e meno centralizzata, Enrico per questo motivo si trovo in contrasto con l'arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, forse per un ordine mal interpretato i cavalieri di Enrico uccisero Becket, col rischio di ricevere la scomunica Enrico fu costretto a chiedere perdono e risottomettersi all'autorità papale. Nel 1178 Enrico II condusse la sua ultima campagna militare, che prese il nome di seconda Guerra d’Inghilterra, in cui riuscì a scacciare dal ducato di York i norvegesi sconfiggendoli nella Battaglia diStamford Bridge; ponendo fine al Danelaw, la regione che a parte brevi periodi era rimasta sotto il controllo di danesi o norvegesi dall'invasione dei vichinghi di quasi quattro secoli prima; nel 1189 Enrico II morirà lasciando il trono al figlio Riccardo Cuor di Leone.

Quando Gerusalemme venne riconquistata dal Saladino, Riccardo cuor di leone e Federico Barbarossa partirono per la crociata passando per i territori ungheresi arrivando a Costantinopoli; Isacco Re di Grecia decise di far passare l’esercito crociato di Riccardo facendolo arrivare dall’altra parte del bosforo, Arrivati in terra santa i due eserciti si scontrarono contro i turchi nella battaglia di Konyo fu una battaglia sanguinosa anche se i crociati Normanno-longobardi vinsero tuttavia Barbarossa morì in battaglia. Nonostante la morte del re di Longobardia le forze Normanne insieme a quelle rimaste dei longobardi furono guidate da Riccardo Cuor di Leone riconquistarono le provincie crociate. Riccardo rifiutò di consegnare il territorio occupato al legato romano e con questa mossa la Fenicia divenne una provincia normanna così da fornire ai normanni una base solida nella zona con la fortezza di Antiochia. Riccardo e il suo esercito vennero intercettati dal Saladino nei pressi di Gerusalemme, la Battaglia di Arsuf non vide ne vincitori ne vinti, Riccardo dovette tornare dai suoi territori in Fenicia mentre nel 1194 fu raggiunto dall’imperatore romano Antonino. Il rapporto tra i due era pessimo ma non scoppiò una guerra tra i due per una provincia così lontana, il Saladino nel 1195 impose una pace ad entrambi i sovrani in cui la Fenicia sarebbe rimasta Normanna mentre Gerusalemme romana e le difese di quest’ultima citta sarebbero state distrutte. Nel 1199 Riccardo morì senza eredi di cause naturali e sul trono di Inghilterra-Normandia salì suo fratello Giovanni I. Giovanni non era un buon Re anzi la sua ascesa al trono fu contestata da suo fratello Goffredo cresciuto nei domini del Nonno Goffredo si sentiva molto più longobardo che normanno e questo fomentava soltanto odio tra i due fratelli. Nel 1204 scoppiò lo scontro tra i due fratelli, forte del sostegno dei nobili soprattutto nella Normandia continentale; Giovanni radunò un esercito e sbarcò in Normandia dove però venne annientato dalle armante di Goffredo ben più numerose delle sue, Giovanni rimase imprigionato fino al 1207. Venne liberato con la promessa che una volta tornato in Inghilterra avrebbe pagato il riscatto e ceduto la corona al fratello, tuttavia non mantenne la parola, una volta rientrato a Londra cercò di riorganizzare un nuovo esercito, Goffredo che nutriva poca fiducia nel fratello comincia da subito a costruire una flotta che nel 1209 era pronta ad attraversare la Manica, però il 3 settembre una flotta inglese guidata da Guglielmo il Maresciallo, riesce a penetrare nel porto di Le Havre e a dare fuoco la flotta di Goffredo, che senza più una flotta fu costretto a firmare una tregua di vent'anni col fratello. Per quanto entrambi i regni fossero contestati dai due fratelli, si era giunti a una sostanziale divisione, Giovanni in Inghilterra, che dopo la sua morte nel 1216 sarà chiamato Giovanni "Senzaterra" per via della perdita della Normandia continentale, il trono Inglese passerà al figlio Enrico III; per quanto riguarda la Normandia continentale Goffredo governerà fino al 1219, quando gli succederà il figlio Luigi.

Terza Guerra d’Inghilterra

Enrico III salito al trono ancora bambino avrà come tutore Guglielmo il Maresciallo, il quale riuscì a rafforzare il potere del giovane Re sui nobili inglesi. Luigi nel 1224 prepara un nuovo esercito e una nuova flotta pronto a sbarcare in Inghilterra, dando inizio alla terza Guerra d’Inghilterra, sta volta tutti i tentativi di Guglielmo di bloccare la flotta nemica fallirono, Luigi forte della superiorità numerica riuscì a marciare su Londra e a farsi nominare Re d'Inghilterra; tuttavia i nobili inglesi accolsero di buon grado la richiesta di Guglielmo (che nel fra tempo avevo messo in salvo la famiglia reale con il giovane Re) di fornire uomini all'esercito di Enrico, per scacciare Luigi che ai loro occhi era troppo legato alla Normandia continentale e avrebbe messo in secondo piano l'Inghilterra. Nella Battaglia di Lincoln Guglielmo il Maresciallo sconfisse, grazie all'esercito messo in piedi con le leve dei nobili, Luigi e i suoi furono costretti a tornare oltre la Mancia, nel 1230 si stipula la Pace di Lambert in cui ci accorda per una spartizione definitiva dei regni d'Inghilterra e Normandia.

Dal XIII al XVII secolo

Enrico III anche quando acquistò la maggiore età e per tanto non aveva più bisogno della reggenza di Guglielmo il Maresciallo, dimostrò di essere un grande sovrano, il regno comincio a riprendersi economicamente dopo il lungo periodo di guerre e a riprendere l'espansione: riuscì a soggiogare definitivamente l'intero Galles e a intraprendere una nuova invasione in Irlanda, in cui riuscì a sottomettere l'intera isola, tuttavia il domino inglese continuerà ad essere osteggiato dai locali.

D'ora in poi, fino al 1675, il Re d'Inghilterra sarà allo stesso tempo anche re d'Irlanda. La narrazione procede in questa pagina regno d'Inghilterra e Irlanda.












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