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Regno di Normandia
Royaume de Normandi
Regno
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Bandiera

Motto
Dieu sauve de roi
"Dio salvi il Re"
Inno
La Parisienne

Capitale Parigi
Lingua Normanno
Religione Calvinista
Governo Monarchia costituzionale
Legislatura Parlamento normanno
Storia
 -  Battaglia di Varan 927
 -  Magna Carta 1265
 -  Filippo II ottiene il titolo di Augusto 1316
 -  Caduta '
Popolazione
 -  503.940 km2 est. 30,000,000 ab. 


La Normandia, ufficialmente Regno di Normandia (in normanno: Royaume de Normandie), era un Paese dell'Europa occidentale. La sua capitale era Lutezia; il suo inno era La Parisienne.


Storia

L'invasione di Rollone

Il regno di Normandia ha origine con le invasioni vichinghe nella Longobardia occidentale. Queste campagne militari riuscirono nell'affermazione di una circoscrizione autonoma nei territori della regione della Normandia. Molti vichinghi preferirono trasferirsi in quel territorio rispetto all'Inghilterra. Oddone II, re dei Longobardi Occidentali, sconfitto su ogni fronte da parte dei vichinghi si vide costretto a cedere il ducato di Normandia a Rollone, a capo dei Normanni.

Il Ducato di Normandia

Rollone si convertì molto rapidamente al cristianesimo, ma non poté fermare tutti i suoi uomini dalle razzie della Longobardia occidentale, questo portò a Rollone e al suo nuovo ducato influenza nella regione e altre terre di duchi vicini. La cosa nel 922 fece scontentare i duchi della Longobardia occidentale e quindi alcuni di essi si sollevarono contro il re, eppure vennero infine sconfitti poiché Rollone supportò Oddone nella guerra. Nel 924 morì Rollone, ancora oggi ricordato come padre fondatore del ducato e a succedergli fu il figlio Guglielmo, detto Lungaspada.

Lo scontro tra Roberto e Guglielmo

Nel 925 con la morte di Oddone II il concilio dei nobili nominò re Roberto, già duca di Aquitania, ma Guglielmo non volle riconoscerlo. Nel 927 Guglielmo ebbe la meglio sugli uomini di Roberto nella battaglia di Varan, dove i longobardi vennero distrutti e Guglielmo si proclamò re di Normandia

La proclamazione del Regno

Nel 930 i duchi della Bretagna e delle Fiandre gli giurano fedeltà e nel 935 viene consolidato il Regno di Normandia, solo un regno sopravvisse e quel regno era il Ducato di Aquitania guidato dal figlio di Roberto. Nel 946 i Normanni forti delle vittorie passate decisero di attaccare la Longobardia orientale oltrepassando i confini e nella battaglia di Strasburgo i due eserciti subirono pesanti perdite e questo fece capire a Oddone della Longobardia Orientale, ormai unica Longobardia, stipulò una pace bianca con il re di Normandia Guglielmo II riuscì a far riconoscere il Regno di Normandia come nuova entità nell'accordo di Strasburgo da re dei Longobardi Orientale

La campagna d'Aquitania

Nel 960 il figlio di Guglielmo II, Riccardo I, detto Riccardo senza paura, attaccò l'ultima resistenza longobarda in Aquitania sconfiggendola e occupandola. Non riuscì però a stipulare un pace perché Ottone I re dei Longobardi orientali oltrepassò il confine e razziò le città normanne. Riccardo tornato a nord attaccò l'esercito di Ottone e la battaglia si concluse senza un vincitore netto. I due re stipularono una pace dove Riccardo si impegnava a pagare dei pesanti tributi a Ottone, dovendo pertanto rinunciare momentaneamente all'Aquitania. Nel 970 Il re di Normandia riuscì a risollevarsi da questa sconfitta grazie all'arrivo di nuovi coloni e soldati da quei vichinghi che erano stati cacciati dall'Inghilterra. Nel 980 con l'indebolimento della Longobardia, Riccardo attaccò e conquistò l'Aquitania riunendo la regione francese sotto il regno di Normandia.

Il conflitto con l'Inghilterra

Nel 1002 il re d'Inghilterra decise di invadere la Normandia, sbarcando le sue truppe nella penisola di Cotentin, si vociferò all'epoca che la campagna avesse il patrocinio del re di Longobardia o persino dell'Imperatore romano. Riccardo II, detto il Pio, nuovo re di Normandia gli piombò addosso e lo sconfisse ricacciandolo in mare.. Nel 1006 le truppe della Normandia guidate da Riccardo II sfruttano la debolezza dell'impero per attaccare e impossessarsi della Provenza, negli anni successivi dopo la sconfitta di Arles le truppe normanne dilagarono sottomettendo quasi tutta la Provenza. La Normandia di Riccardo II avrebbe preso la Provenza se non fosse stato per l'intervento di Corrado il salico re di Longobardia che in segreto strinsero un'accordo per l'attacco congiunto alla Normandia. Riccardo II venne sconfitto nella battaglia Kolmar e la Normandia dovette fare pace con l'impero e con la Longobardia. Dopo la guerra Riccardo II decise di attuare un cristianizzazione totale dei vichingo normanni che arrivavano da Danimarca e Norvegia grazie a questa decisione Riccardo II venne nominato Riccardo il buono. Nel 1042 con la morte del re di Inghilterra Kanuto II il nuovo Re acclamato dai nobili fu un certo Edoardo che divenne sovrano inglese e che appena salito al potere decise di stringere accordi con i vicini soprattutto con la Normandia. Infatti se Edoardo che divenne Edoardo il confessore fosse morto il suo regno sarebbe dovuto passare in mano a quello normanno anche se avesse avuto figli maschi. Alla morte di Edoardo nel 1065 i nobili decisero di sciogliere questo accordo con la Normandia ed elessero come nuovo sovrano Harold II; quest'evento sconvolse il re di Normandia Guglielmo il Bastardo, il quale cercava un pretesto per metter mano al trono e alle ricchezze inglesi. Alla fine Guglielmo, stanco di aspettare, radunò il suo esercito e sbarcò in Inghilterra, dove affrontò e sconfisse quello di Harold, il quale cadde durante lo scontro, lasciando il trono inglese proprio a Guglielmo, il quale si era anche accordato con il re di Norvegia per lasciargli una parte del territorio, il Ducato di York, il quale sarebbe diventato un possedimento personale del monarca norvegese ma allo stesso tempo vassallo del sovrano inglese.

Crisi dinastica

Nel 1087 morì Guglielmo il Conquistatore, che lasciò il trono al figlio Guglielmo IV che governò per una decina di anni, quando nel 1103 gli successe a sua volta il figlio Enrico I. Quest'ultimo iniziò una serie di campagne militari contro le tribù gallesi ma intesse anche delle fitte relazioni con il re longobardo Enrico V, il quale ricevette in sposa Matilde, l'unica figlia del monarca inglese; nel 1123 però, mentre stava organizzando un attacco al Regno di Danimarca, morì lasciando il trono al duca Lotario II e perciò Matilde, rimasta vedova, ritornò dal padre, il quale preoccupato per la successione, nel 1125 fece sottoscrivere un trattato, dove nel quale sancì che alla sua a morte gli sarebbe succeduta la figlia. Ben presto tutti i nobili inglesi e normanni fecero a gara per la sua mano, ma ad ottenerla fu invece Roberto II, duca d'Aquitania, che però era mal visto dai nobili del regno, i quali perciò, alla morte di Enrico nel 1128, elessero come nuovo sovrano il conte Stefano di Blois; Matilde però ovviamente non ci sta e nel 1133, alla guida delle truppe del marito, invade i territori normanni ma con molta fatica, visto che tre anni più tardi l'esercito dell'avversario, supportato da un piccolo contingente norvegese, attraversa la Manica e sbaraglia le truppe di Matilde. Con il passare del tempo però la maggior parte dei nobili inglesi e normanni comincia ad abbandonare la causa di Stefano, il quale nel 1137 è costretto a rientrare in Inghilterra a causa di alcune scorribande degli scozzesi che saccheggiano i territori controllati dal re di Norvegia, che indispettito dall'inettitudine dell'alleato, decide di ritirarsi; questo permette a Matilde nel 1141 di sbarcare in Inghilterra e sconfiggere Stefano, il quale viene catturato ed imprigionato, per poi essere incoronata regina. Putroppo però nel 1147 un'insurrezione dei nobili inglesi costringe Matilde alla fuga in Normandia, dove ad attenderla c'è il figlio Enrico, e Stefano viene nuovamente incoronato sovrano; questa volta però è Enrico a muoversi per primo e le sue armate, alle quali si uniscono quelle del re di Longobardia Corrado III, il quale ha stretto un'alleanza proprio con Enrico, marciano verso nord e conquistano Parigi; a questo punto, nel 1149, Stefano decide di stipulare una pace, con la quale gli è permesso continuare a regnare ma alla sua morte a succedergli non sarà il figlio ma bensì Enrico, mentre a Corrado venne assegnata la Borgogna.

Regno sotto Enrico II

Nel 1154 muore Stefano ed a succedergli come prestabilito è Enrico II, il quale riunisce sotto di se le tre corone di Normandia, Inghilterra ed Aquitania; come prima cosa Enrico prosegue le campagne militari in Galles e in Irlanda contro le tribù gaeliche, ma questa sua lontanza provoca nel 1172 una ribellione in Normandia che però viene sedata rapidamente ma è costretto ad abbandonare la sua campagna. Poco dopo però Enrico cominciò a teorizzare l'idea di voler creare una chiesa anglo-normanna per distaccarsi da quella cattolica ufficiale ma quest'idea fu molto avversata dai vescovi, i quali nel 1175 convinsero il Papa a costringere Enrico a retrocedere sulla questione. Nel 1178 Enrico, sconfitto su tutti i campi, decise di riscattarsi invadedendo il Ducato di York, che inglobò senza problemi e poi decise di istituire un codice di leggi scritte che mettesse fine agli anni di instabilità ma un anno dopo si spense, lasciando il trono al figlio Riccardo detto "Cuor di Leone".

Guerra Civile

Nel 1199 Riccardo, appena tornato da una crociata, muore lasciando il trono nelle mani del fratello Giovanni, il cui trono viene però contestato dal terzo fratello, Goffredo, il quale a differenza dei due è cresciuto a Tolosa, alla corte del nonno; nel 1204 Goffredo dichiara deceduto il fratello e si impadronisce di tutta la Normandia e sconfiggendo le truppe di Giovanni, il quale viene perfino catturato e successivamente liberato. Una volta ritornato in Inghilterra però Giovanni non si arrende e Goffredo, per farla finita, decide di costruire un'immensa flotta ma quest'ultima, nel 1209, venne in gran parte distrutta ad opera di una piccola flottiglia inglese comandata da un certo Guglielmo il Maresciallo; questo colpo di mano convinse i due a stipulare una tregua decennale che sostanzialmente scinderà in due il regno. Nel 1224 torna alle armi Luigi, figlio di Goffredo, che costruisce una seconda flotta e stavolta riesce a sbarcare il proprio esercito sul suolo inglese e a nominarsi nuovo re d'Inghilterra ma nel 1228 subì una pesante sconfitta a Lincon e per questo fu costretto a reimbarcarsi; pochi mesi più tardi a Lambet si sigla la pace, che prevede la scissione tra il Regno di Normandia, guidato da Luigi e i suoi discendenti, e il Regno d'Inghilterra guidato dal cugino Enrico III e dai suoi successori.

Luigi I e la Magna Carta

Tornato in patria, Luigi si vide un regno molto instabile a causa del fatto che i nobili, delusi dello'operato del sovrano e che avevano speso ingentemente per finanziare il suo esercito, gli si rivoltarono contro e nel 1264 sconfissero l'esercito del monarca e l'anno successivo Luigi fu costretto a firmare un editto, ricordato come la Magna Carta, con il quale concedeva larghe autonomie ai nobili e istituiva proprio un consiglio di aristocratici che avrebbero dovuto vigilare sull'operato del sovrano. Nel 1271 Luigi morì lasciando il trono al figlio Filippo, che ben presto si dimostro essere un semplice burattino nelle mani dei nobili; nonostante ciò però Filippo seppe dimostrare il suo valora di stratega, stringendo un'alleanza con il peggior nemico dell'Inghilterra, cioè la Scozia.

L'Impero di Filippo

Dopo alcuni anni però Filippo morì. A succedergli fu Filippo II che annullò l'alleanza con la Scozia e strinse una relazione d'amicizia proprio con il cugino inglese; una volta sistemata la questione anglosassone, Filippo si concentrerà sul continente, dove nel 1296 si aprì una disputa per il trono longobardo tra Alberto d'Asburgo, figlio del precedente sovrano, ed Adolfo di Nassau, quest'ultimo eletto dalla dieta reale. Filippo si schierò subito con Adolfo, mandando il proprio esercito in Baviera e annientando quello di Alberto che fuggì in Polonia; dopo questa straordinaria vittoria le due nazioni firmeranno un'alleanza che passerà alla storia come l'Alleanza di Ferro. Nel 1307 Filippo cominciò a raffredare i rapporti con l'Impero, a causa della politica aggressiva contro il Papa che era amico proprio del sovrano, e nel 1316 approfittò del caos che stava dilagando per le provincie imperiali per invadere la Provenza e calare nella Pianura Padana mentre più a est i longobardi occupavano il Norico. L'anno successivo in Etruria le forze coalizzate vennero però sconfitte e costrette a ritirarsi a Milano ma con la morte di Federico nel 1218 e il collasso dell'esercito, i normanni raggiunsero Roma e qui Filippo venne incoronato dal Papa nuvo imperatore; a questo punto l'Impero si spacca in tre parti:

  • Il Regno d'Hispania, guidato dalla famiglia Altavilla e con capitale Toledo nonchè vassallo dei normanni;
  • L'Impero Normanno, guidato da Filippo II e con capitale Avignone
  • L'Impero d'Africa, guidato da Alessandro e con capitale Cartagine

Ma questa pace però non stette bene a Filippo, il quale desideroso di conquistare anche l'Africa, nel 1322 organizzò una spedizione che sbarcò in Sicilia e nelle isole che vide per sette anni scontrarsi i due eserciti finchè nel 1326 la flotta romana distrusse quella normanna a Taranto, ribaltando il fronte e scacciando i normanni dal Mediterraneo. Un ulteriore colpo viene dato dalla notizia della morte di Filippo II, a cui succedette il figlio Filippo III, il quale comprese che una guerra così lunga non avrebbe giovato alle sue casse e perciò decise di tagliare i fondi all'esercito; nel 1331 morì anche Filippo III e gli succedette il fratello Luigi II che a sua volta morì di li a poco lasciando il trono imperiale vacante. Ben presto si fecero avanti due pretendenti: uno era Ruggero d'Altavilla, principe d'Hispania e nipote di Filippo II, e l'altro era Filippo di Valois, cugino dei due fratelli.

Guerra dei Tre Imperatori

Alla fine ha vincere fu Filippo, che salì al trono come Filippo IV, ma questa nomina non venne riconosciuta da Agostino, figlio dell'imperatore africano Alessandro, il quale nel 1360 sbarcò alla testa del suo esercito in Apulia e che al largo di Taranto riuscì a distruggere la flotta normanna giunta sul posto; un anno dopo Agostino occupò tutto il sud Italia e cominciò a marciare verso Roma da dove il Papa, impaurito per l'arrivo dei romani, fuggì verso Avignone. Nel 1362 Filippo riuscì a mettere in piedi un esercito e lo mandò verso la penisola, dove nel mentre Agostino aveva liberato Roma e lì si era insediato, ma quando seppe dell'arrivo delle truppe normanne, gli marciò incontrò ma a Pescara venne duramente battuto e costretto a ritirarsi verso Napoli. Ma ben presto l'esercito normanno mise sotto assedio la città e distrusse anche la flotta avversaria, costringendo Agostino a ritornare in Sicilia e a stipulare una sorta di tregua; purtroppo nel 1366 Filippo morì, lasciando il trono al figlio Giovanni, il quale però venne subito giudicato inadatto a governare e perciò lasciando il potere nelle mani dei nobili. Nel 1371 Raimondo d'Altavilla, re di Hispania, decise di ribellarsi al controllo normanno, razziando le città al di là dei Pirenei ma venendo ricacciato indietro proprio dai normanni, con i quali strinse nel 1375 una fragile tregua; questa tregua venne rinnovata cinque anni dopo da Ermanno d'Altavilla, nuovo sovrano d'Hispania, e da Carlo, nuovo imperatore normanno, i quali non avevano nessuna intenzione di continuare a logorare le proprie casse e perchè entrambi i regni furono colpiti da una serie di rivolte che a fatica vennero sedate. Nel 1385 Carlo si vide costretto ad accettare che la Dalmazia passasse nelle mani degli ungheresi e nel 1387 scese a Roma per far celebrare il primo giubileo della città ma non riuscì a vederlo perchè nel 1396 si spense lasciando il trono a Carlo II, il quale anchesso inadatto al governo a causa di alcuni problemi mentali. Nel 1407 morì Ermanno d'Altavilla e a succedergli fu Ruggero IV, il quale prese di nuovo le armi e invase i territori normanni, occupando l'Aquitania e l'anno successivo venne intercettato vicino a Poitiers dall'armata nemica, la quale però venne completamente annientatan e lo stesso Carlo II fu fatto prigioniero. Nel 1410 Carlo, una volta liberato, firmò il Trattato di Bordeaux, con il quale dette in sposa l'unica figlia al figlio di Ruggero, cioè Guglielmo, in modo che alla sua morte a divenire imperatore fosse proprio Guglielmo mentre il figlio di Carlo scappò in Longobardia; la cosa si complicò però prima nel 1422, quando Guglielmo d'Altavilla morì accidentalmente e poi due anni dopo, quando sia Carlo che Ruggero perirono di vecchiaia. Con la morte di tutti e tre i protagonisti, a ereditare le tre corone fu il fanciullo Ermanno II, figlio di Guglielmo, il quale però venne contestato da Carlo III, figlio di Carlo II che era fuggito in Longobardia e che proprio dalla Longobardia oltrepassò il confine e nel 1425 entrò ad Avignone, deponendo il giovane Ermanno e incoronandosi nuovo Imperatore romano, re di Normandia e di Hispania.




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